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  • Giuseppe Rappa Architetto

Ambienti della casa

Siamo tutti a casa, più o meno costretti e siamo tutti d’accordo che questo restare a casa ci aiuterà a superare il periodo difficile che stiamo vivendo.

Perché, allora, non utilizzare questo tempo in modo interessante e dedicarne una piccola parte proprio alla nostra casa?


Bene, questo di oggi è il mio contributo dedicato all’ambiente soggiorno che spero di potervi raccontare con alcune foto di lavori realizzati.

Certo non sarà proprio su misura per voi, ma se avete del tempo e volete dedicarlo alla vostra casa, scrivetemi, chiedetemi un consiglio, un parere, cercherò di soddisfare le vostre curiosità rispondendo alle vostre domande.

Del resto di tempo per adesso ne abbiamo, vediamo di usarlo al meglio.


Il soggiorno

Si tratta certamente dell’ambiente più importante della nostra casa, sia perché è quello con le dimensioni maggiori sia perché ci trascorriamo la maggior parte del nostro tempo quando siamo a casa, facendoci le cose più diverse, dalle chiacchiere con gli amici al pranzo o alla cena, da una festa per i nostri figli alle serate davanti la TV a vedere un film o una partita, da soli o in compagnia.

Insomma, un po’ l’ambiente tutto fare.


A prescindere dalle dimensioni più o meno grandi, il soggiorno, nella sua configurazione “canonica” dovrebbe contenere almeno queste tre aree:

1. zona conversazione con divani e poltrone;

2. zona pranzo preferibilmente vicino alla porta di ingresso cucina;

3. zona per mobili e/o per il camino, giusto per dare un tocco di calda eleganza.


Nella planimetria di questo appartamento si distinguono bene le tre aree.

Anche se la forma di questo soggiorno è rettangolare e molto allungata, le dimensioni generose hanno permesso di individuare tutte e tre le zone, ben distinte ed anche ben arredate.

La zona conversazione deve avere sempre almeno un divano con una dimensione non inferiore a cm 220. In questo modo potranno stare sedute fino a tre persone e quindi almeno i familiari potranno guardare la TV tutti insieme appassionatamente.


Quale alternativa se ho poco spazio?

Quando non c’è la possibilità di mettere due divani può andare bene anche un divano ed una poltrona, anche se di piccole dimensioni.


In questo modo, posizionando la poltrona lateralmente, leggermente ruotata e rivolta al divano, la conversazione sarà molto gradevole ed i nostri ospiti si sentiranno a loro agio durante la permanenza nel soggiorno.












Tavolino SI o tavolino NO?

Io non sono molto favorevole all’uso dei tavolinetti posizionati davanti il divano, rendono lo spazio poco fruibile e regolarmente ci si sbattono gli stinchi con buona pace per la salute delle proprie gambe e per quelle dei nostri ospiti. I tavolinetti o comunque dei piani d’appoggio, li trovo più utili posti alle spalle del divano o lateralmente, così da fare da appoggio ai bicchieri o ai vassoi con i dolcini, senza però disturbare quando ci si alza per andare a prendere qualcosa nelle altre stanze, come la caffettiera e le tazzine dalla cucina.

Preferibilmente il divano avrà una posizione favorevole anche per la tv, giusto per concedervi ogni tanto un bel film romantico o una di quelle partite imperdibili della vostra squadra del cuore da guardare con tanti amici rumorosi!!!


Quanto deve essere grande il tavolo da pranzo?

La zona del pranzo deve essere ben arredata in quanto il solo tavolo difficilmente sarà sufficiente durante i pranzi e le cene sia che siate da soli sia che abbiate ospiti specie se numerosi.

Il tavolo si sceglierà in funzione della disponibilità di spazio anche se la misura che ritengo minima per una famiglia di quattro persone è di cm 80 x 160. Ovviamente più spazio abbiamo disponibile e più grande sarà il tavolo che potremo piazzare, fino ad uno di quelli di forma ovale a piede singolo che raggiungono anche dimensioni di cm 120 x 240.

Nella scelta del tavolo andrà fatta attenzione anche alla tipologia delle sedie. Se abbiamo sufficiente spazio intorno al tavolo potremo scegliere delle sedie importanti, magari con i braccioli o anche delle piccole poltroncine. Viceversa se lo spazio rimane minimo allora delle semplici sedie a spalliera dritta andranno bene lo stesso. L'importante è fare una scelta attenta alla comodità della seduta: ci dobbiamo stare seduti sopra durante i pasti di tutti i giorni, pertanto devono essere molto comode, resistenti ed anche facilmente pulibili.


Oggi esistono molti produttori che realizzano solamente sedie ed i rivenditori di arredamento hanno grande esperienza sia per la scelta delle strutture che per la scelta del materiale di rivestimento, dal tessuto alla pelle passando per i prodotti sintetici che imitano perfettamente i pellami.



Màdia o madìa?

Uno dei mobili più importanti della zona pranzo è la madia.

Màdia… madìa… chiamatelo come volete, io l’ho sempre chiamato sparecchia tavola, perché così la chiamava mia nonna!!!

Lo sparecchia tavola, appunto, ha la fondamentale funzione di aiutare proprio durante questa operazione. In effetti ha la duplice funzione di assistere quando si prepara la tavola, supportare le operazioni del pranzo e fungere da magazzino alla fine dei pasti.

Nello sparecchia tavola deve entrare tutto ciò che serve per la tavola appunto. Il tovagliato, la posateria, i piatti da portata ed i bicchieri. Ovviamente non potrà mai entrarci tutto, come ad esempio il servizio da ventiquattro che avete ereditato dai vostri genitori. Ma, per rendere il tavolo perfettamente utilizzabile ogni giorno e per almeno tre volte al giorno, dovrà avere dentro almeno l’80% di quello che serve per apparecchiare quotidianamente per i componenti della famiglia.

Ce ne sono di svariate forme e colori, come di varie altezze e vari stili, sospesi o da appoggio.

Scegliete quello che vi piace di più ricordando sempre che l’aspetto estetico deve sempre coniugarsi con la funzione di questo mobile, al fine di evitare di avere una bellissima credenza di fine settecento che per aprire e chiudere i cassetti necessita del restauratore sempre accanto a noi, con i costi che tutti quanti conosciamo bene per averci avuto a che fare almeno una volta nella vita.


Il camino lo vogliamo mettere?

Per concludere la descrizione delle funzioni direi che la presenza di un camino è sempre una cosa gradita, sia ai padroni di casa sia agli ospiti che frequentano la nostra abitazione.


In un appartamento la collocazione di un camino funzionante non è cosa semplice.

Vi confesso, però, che più spesso di quanto si creda si riesce a soddisfare anche questa richiesta.

In questo appartamento, ad esempio, abbiamo chiesto l’autorizzazione a posizionare la canna fumaria, di questo bellissimo camino trifacciale a legna, sul terrazzo condominiale che era proprio sopra il soffitto visto che si trattava di un ultimo piano.

In altre occasioni ho scelto di istallare camini a gas, che grazie alla legna in ceramica danno un bellissimo effetto, molto realistico e senza i fastidi di dover preoccuparsi della legna con gli svantaggi che questa comporta dal momento in cui entra dentro casa.


Per poterli montare, però, abbiamo bisogno di avere vicino una parete esterna sulla quale far uscire la canna fumaria, che rimane di piccole dimensioni ma che necessita comunque di andare direttamente all'esterno.

Nella maggior parte dei casi la soluzione migliore è il camino a bioetanolo.

Questi non sono altro che contenitori di liquido infiammabile, il bio-etanolo appunto, il quale viene incendiato e rimane attivo per molte ore senza produrre ne fumo ne cattivi odori.

L’aspetto della fiamma non è proprio lo stesso della legna infuocata, ma vi garantisco che fanno il loro effetto a fronte di un costo di acquisto non eccessivo e di una manutenzione praticamente assente.


Luce: diffusa, alta, bassa, led, faretti, lampadari...


Per concludere uno sguardo alla illuminazione.

Il soggiorno è un ambiente caldo, tranquillo, che si presta a svariati tipi di illuminazione.

Di solito io realizzo una illuminazione a scomparsa con strip led inserite in alloggiamenti del contro-soffitto per fare l’illuminazione generale. Si potrà decidere se dimmerare queste luci (cioè se montare un dimmer per poter regolare la potenza di accensione) o se lasciare che i led si accendano tutti insieme o a porzioni prestabilite.


Oltre alla illuminazione generale, sicuramente sono molto d’effetto i lumi, le piantane e le lampade da terra, con le quali si potrà porre l’accento in un’area piuttosto che in un’altra o permettere di avere una luce soffusa durante le ore serali o di conversazione. Se piacciono si potranno prevedere anche dei faretti, a vista o incassati nel contro-soffitto, così da porre l’accento su oggetti come quadri o mensole,per mettere in mostra i nostri ricordi o le fotografie dei momenti più belli della nostra vita.


Infine una particolare attenzione deve essere posta alla illuminazione sopra il tavolo. E’mia abitudine lasciare sempre una luce in centro al tavolo in modo da poter posizionare almeno un lampadario dedicato a questo elemento d’arredo.


La luce sul tavolo permette di avere un’atmosfera raccolta durante la cena quando, spegnendo tutte le luci intorno, si potrà avere una illuminazione dedicata solamente alla tavola e alle persone che ci stanno intorno, siano essi i componenti della famiglia o gli ospiti e gli amici.

Questa forma di illuminazione rende la cena molto più conviviale, accogliente e gradevole, facendo si che i commensali si intrattengano per lungo tempo a chiacchierare anche quando la tavola è ormai sparecchiata per lasciare posto solamente ai bicchieri ed ai dolci di fine pasto.


Credo di aver detto anche troppo, magari vi ho anche annoiati.

Sicuramente ho dimenticato qualcosa, anche di molto importante, ve ne chiedo scusa.

Però se avete suggerimenti o volete qualche consiglio o qualche indicazione su un aspetto specifico, contattatemi al seguente indirizzo, scrivetemi la vostra opinione o ponetemi il vostro quesito e sarà mia premura darvi un aiuto o semplicemente un suggerimento che potrà tornarvi utile per risolvere un problema o un piccolo dubbio che vi attanaglia la mente e che adesso avete il tempo per affrontarlo.


A presto per una nuova occasione di incontro.

arch.rappa@libero.it


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