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  • Giuseppe Rappa Architetto

Ambienti della casa: la cucina

Aggiornato il: apr 16

Siamo ancora tutti a casa, costretti a rimanervi ancora per un po', e penso siamo d’accordo che questo restare a casa ci aiuterà a superare il periodo difficile che stiamo vivendo.

Ho pensato, quindi, di continuare ad utilizzare questo tempo in modo interessante e dedicandone una piccola parte alla nostra casa.


Bene, questo di oggi è il mio contributo dedicato a l’ambiente cucina che vi racconterò, come al solito, con alcune foto di lavori realizzati.

Non sarà proprio su misura per voi, ma se avete del tempo e volete dedicarlo alla vostra casa, scrivetemi, chiedetemi un consiglio, un parere, cercherò di soddisfare le vostre curiosità rispondendo alle vostre domande.

Del resto di tempo per adesso ne abbiamo, vediamo di usarlo al meglio.


Sua Maestà la CUCINA

Si tratta certamente dell’ambiente più importante della nostra casa subito dopo il soggiorno.

Anche in questa breve descrizione cercherò di non annoiarvi e mi limiterò alla individuazione di tre punti chiave sui quali ragionare quando si deve pensare a questo spazio così specifico per la vita di tutti i giorni.

I punti sui quali ragioneremo sono questi:

1. isola - penisola - o tavolo da pranzo;

2. porta piccola o porta grande;

3. dispensa.


Isola, penisola o tavolo?

In tutti i casi nei quali ho discusso con i miei committenti prima della redazione del progetto, non è mai successo (e dico MAI !!!) che non mi sia stata richiesta, per la cucina, la presenza dell'isola o, in alternativa, della penisola. E questo con svariate motivazioni, sia funzionali che di organizzazione dello spazio.

In effetti credo che la motivazione più importante sia la presenza, su tutte le riviste di settore e in almeno il 90% degli show-room dedicati a questi prodotti, di cucine con la presenza o dell'isola o della penisola.

Certamente visitare un negozio e trovarvi esposta una bella cucina così organizzata, fa subito venire "l'acquolina in bocca" per volerne una uguale nella propria abitazione.

In effetti, nella quasi totalità dei casi che mi sono capitati, sono sempre riuscito ad ottenere un buon compromesso tra lo spazio disponibile e la presenza di questo "accessorio", ovviamente con qualche rinuncia o qualche accorgimento strategico.


Intanto iniziamo col dire che l'isola, anche se piccola, ha una sua funzione ben specifica e spesso risulta davvero utilissima anche in una cucina di ridotte dimensioni.



Io faccio sempre in modo che sulla base dell'isola non vengano posizionati altri elementi come il piano cottura o il lavello. Ritengo infatti che il piano cottura sull'isola possa essere molto scomodo benché d'effetto, in quanto la presenza di persone intorno all'isola fa si che i fuochi accesi con le pentole, magari a sobbollire, possano essere fonte di fastidio se non addirittura di pericolo, specie in presenza di bambini che girano per la casa.

Anche per il lavello preferisco sempre una posizione più defilata. lo si utilizza poco per il lavaggio delle stoviglie e quindi l'unico vero scopo è di supporto alle operazioni di preparazione dei cibi e di contenitore transitorio di rifiuti (bucce e residui di ortaggi) che finiranno dentro il cestino della immondizia di li a poco.

Quindi l'isola, in una cucina di medie o piccole dimensioni, mi permette di avere una buona base di lavoro per la preparazione dei cibi mentre lavello e piano cottura hanno il loro posto sui mobili a parete, magari chiusi tra le due colonne del frigo e dei forni.



Qui, ad esempio, lungo la parete si vedono il piano cottura (a destra) ed il lavello (più a sinistra), mentre l'isola rimane libera e quindi utilizzabile sia per la preparazione dei cibi sia per un conviviale cocktail con gli amici.

Ovviamente in presenza di isola o penisola, non potrà esservi posto per il tavolo.

Quindi, anche se la cucina è di dimensioni modeste, la scelta importante è se deve essere presente il tavolo o se la cucina avrà funzione di preparazione e non verrà utilizzata per consumare il pranzo o la cena.


Comunque, anche con il tavolo la cucina può essere un ambiente che si apre sul soggiorno, magari con una bella porta con ante scorrevoli in vetro, a tutta altezza, che consentono di ottenere un ambiente unico in caso di presenza di ospiti o per pranzi e cene durante le feste.



Porta piccola, porta grande, porta scorrevole,

porta a vetri... quale la porta ideale per la cucina?


E qui già possiamo affrontare il secondo punto: porta piccola o porta grande?

In effetti anche questo è uno di quei punti cruciali per ottenere una cucina funzionale e con un bel rapporto con la zona destinata al pranzo.

Quando progetto gli ambienti di una casa, penso sempre che la condizione ideale, per avere una bella cucina, è di poter prevedere la zona pranzo subito davanti l'ingresso alla cucina stessa.

In effetti, con le cucine di oggi, molto belle come arredamento e curatissime nelle finiture, poterle lasciare a vista, anche dal soggiorno, è ormai diventata una richiesta costante da parte di chi abiterà la casa. Ed è assolutamente giustificato. I mobili delle cucine di oggi sono davvero molto belli, e relegarli chiusi in un ambiente separato diventa sempre più difficile da sopportare visto anche l'investimento economico che spesso viene richiesto per i loro acquisto.



Questo mi ha sempre spinto a realizzare la porta di comunicazione tra cucina e soggiorno con ante scorrevoli molto grandi, così da poterle tenere spesso aperte, a meno di una reale necessità di separazione dovuta ad una cottura particolarmente odorosa o ad una situazione di disordine che si preferisce non vedere o no far vedere ai propri ospiti.

Diventa quindi fondamentale la scelta di una porta, magari a vetri solo parzialmente trasparenti, che permetta la separazione tra i due ambienti ma anche una partecipazione tra gli spazi. Posizionando poi il tavolo, proprio subito dopo la porta, otteniamo che il suo utilizzo risulti molto comodo, utile e anche quotidiano, facendo sì che un solo tavolo (e non più due come si usava una volta) sia sufficiente a soddisfare le esigenze della famiglia quando si è in due, in quattro oppure in dodici!!!


Anche quelle che seguono sono alcune delle situazioni nelle quali la cucina ha una comunicazione diretta con la zona pranzo, con l'unica separazione dovuta alla presenza della porta a vetri.



L'ipotesi della penisola

Per quanto riguarda la penisola, anche questa non è da meno in fatto di comodità e di funzionalità. Spesso anzi, proprio perché è la continuazione del piano di lavoro, si presta anche a essere utilizzata coma piano snack se non proprio per il brunch o per uno spuntino veloce di tutta la famiglia.


E passiamo al terzo punto di discussione:

la dispensa.


E'evidente che la zona dispensa sia fondamentale per una cucina che si possa definire tale. Se non abbiamo un ambiente separato, anche piccolo, da destinare a questo scopo, possiamo chiedere aiuto agli arredi.

Intanto iniziamo col dire che per me, una cucina ben organizzata, non può prescindere dalla presenza di almeno due colonne: quella destinata ai due forni e quella che contiene il frigorifero.

La colonna dei due forni la ritengo indispensabile per avere un ambiente sempre in ordine, senza quel fastidioso elettrodomestico che è il forno a microonde, regolarmente posizionato sul piano di lavoro a rubare spazio indispensabile alla preparazione dei cibi. Inoltre i forni da incasso sono mediamente di qualità superiore a quelli da appoggio, sia perché proprio la tipologia "incasso" necessita di maggiore attenzione alla qualità ed all'isolamento, sia perché solitamente vengono scelti da un pubblico di target più elevato e pertanto sono più curati nei dettagli e nelle prestazioni.

Per il forno tradizionale non c'è storia: posizionato nella colonna consente un uso molto comodo anche solamente per l'accesso allo sportello, molto vantaggioso per chi deve entrare ed uscire teglie su teglie di torte, pizze e pasta al forno!!!


Il frigorifero

Per il frigo si aprono almeno tre opzioni: una è per il frigo free-standing, cioè da libera istallazione, che consente di scegliere frigoriferi di maggiori dimensioni, più contenitivi ma anche più ingombranti. In questi casi io consiglio sempre di fare una istallazione con i frigorifero defilato rispetto al resto degli arredi o cercando, per quanto possibile, di integrarlo nell'ambito della zona delle colonne.


Per il frigorifero integrato, che secondo me è la scelta più indicata specie per le cucine di piccole dimensioni, oggi le case produttrici sono tutte attrezzate per due misure di larghezza: il frigo da 60 centimetri ed il frigo da 75 centimetri.



Tutti e due sono perfettamente integrati negli arredi in quanto hanno ambedue profondità 60 centimetri. Naturalmente quello da 75 risulta più contenitivo e più adatto ad una famiglia numerosa e che di norma si organizza settimanalmente per la spesa alimentare.


Le colonne dispensa

Insieme alle due colonne "attrezzate" con gli elettrodomestici ci sono le colonne dedicate alla dispensa appunto.

Queste possono essere con profondità da 60 centimetri o anche con profondità ridotta, di norma possono avere la stessa profondità dei pensili che si aggira intono ai 35 centimetri, centimetro più centimetro meno a seconda delle aziende produttrici.

Le colonne dedicate alla dispensa possono poi essere sia frontali che d'angolo.






Queste ultime hanno anche la possibilità di avere dentro dei cestelli ad estrazione che consentono di accedere, con estrema facilità, anche agli oggetti riposti nella parte più profonda. Sono molto comode ma anche piuttosto costose, per via della presenza di questo meccanismo "a snodo" particolarmente complesso.


Tante colonne dispensa

Per una cucina che si rispetti ci dovrebbe essere almeno una colonna dedicata alla dispensa, ma se ne possiamo inserire qualcuna in più di certo la nostra cucina risulterà ancora più comoda oltre che più gradevole anche nella composizione.







Mi sembra tutto.


Certo, gli argomenti sarebbero molti di più e gli aspetti che si affrontano quando si progetta una cucina sono sicuramente tanti e tutti importanti.

Però almeno una piccola parte di questi aspetti spero di essere riuscito a chiarirli, e con l'aiuto delle poche foto, contenute in questo inserto, spero anche di essere stato di supporto a chi, in questo momento, sta affrontando, almeno sulla carta, la ristrutturazione della propria cucina.

Sicuramente avrò dimenticato qualcosa, anche di molto importante, ve ne chiedo scusa.

Però se avete suggerimenti o volete qualche consiglio o qualche indicazione su un aspetto specifico, contattatemi al seguente indirizzo, scrivetemi la vostra opinione o ponetemi il vostro quesito e sarà mia premura darvi un aiuto o semplicemente un suggerimento che potrà tornarvi utile per risolvere un problema o un piccolo dubbio che vi attanaglia la mente e che adesso avete il tempo per affrontarlo.


A presto per una nuova occasione di incontro.



arch.rappa@libero.it


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